venerdì 13 gennaio 2017

LISTE CATEGORIE PROTETTE UN CAZZO

Esistono liste di lavoratori che appartengono alle categorie protette che, teoricamente, dovrebbero essere assunti da aziende di medie dimensioni - superiori alle 15 o 16 unità - in cerca di figure professionali conformi alla loro ricerca.
Bene, questo solo in teoria.
Perchè nel mondo reale - e non si tratta solamente della mia esperienza personale ma bensì di una serie di riscontri con molte altre persone con tratti e percorsi lavorativi assai simili a quelli del sottoscritto - si realizza un mondo molto diverso: le aziende di cui sopra speculano alla grande sui lavoratori delle categorie deboli, e spesso e volentieri preferiscono pagare la sanzione (quella cui vanno incontro nel caso in cui non assumano il lavoratore invalido civile, dove previsto dalle normative vigenti) piuttosto che assumere il lavoratore invalido. Paradossi italiani. O, meglio, mentalità criminale di una certa classe di pseudo-imprenditori italici, che poi vanno a lamentarsi del resto del mondo invece di farsi un esame di coscienza.
Il fatto di appartenere alle liste delle categorie protette (art. 68) non vi assicura un posto al sole nemmeno quando affidate le vostre speranze alle note applicazioni per smartphone (sempre le solite, molte delle quali compaiono negli spot televisivi promettendo miracoli), provare per credere.
Ma che mondo di merda è diventato?
E poi senti pontificare in tv anche l' ultimo degli stronzi (che si atteggia a super-esperto del nulla) che l' Italia è ancora un paese ricco e pieno di opportunità... Per i criminali??????

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